Chi siamo

Il Movimento Sportivo Popolare Italia (in sigla MSP Italia) è una Associazione dalle molteplici caratteristiche, un ente coinvolto nella promozione dello sport, della salute e del volontariato. Questa pluralità di aspetti è confermata dai riconoscimenti che il MSP Italia ha saputo ottenere nel corso dei suoi numerosi anni di attività.
Fondato dal Prof. Gian Francesco Lupattelli nel 1984, il MSP Italia riceve nello stesso anno il riconoscimento di Ente di Promozione dal CONI (Decr. Legis. Riordino del CONI del 23/07/1999, n° 242); nel 1989 il ministero dell’Interno riconosce il MSP Italia quale Ente Nazionale con finalità assistenziali; il 2 giugno 1995 è inserito nell’elenco delle Associazioni di Volontariato del Dipartimento di Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (decreto n. 623/97 del 25 marzo 1977) allo scopo di formare e preparare i futuri volontari in ambito sportivo che entrano a far parte del Corpo Nazionale Volontari “Sport Sicuro”; infine nel 2002 riesce ad ottenere dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (oggi Ministero della Solidarietà Sociale) il riconoscimento di Associazione di Promozione Sociale (ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n° 383 con il n. 59 del 21 novembre 2001).
Il Comitato Trentino è la rappresentanza provinciale ufficiale del Movimento Sportivo Popolare Italia (in sigla MSP Italia). Il Comitato opera nell’ambito dell’attività sportiva, ma anche quello turistico, culturale, ricreativo e formativo. Il Comitato fornisce servizi alle associazioni sportive per la realizzazione di attività e manifestazioni sportive di valenza provinciale e regionale e per la promozione, la diffusione e organizzazione dell’associazionismo sportivo e ricreativo. Il Comitato Trentino si fonda sulle capacità, sulla dedizione, passione e serietà, dei suoi dirigenti e collaboratori, persone forgiate e temperate dallo sport e che nello sport dedicano tempo e energia.

Il direttivo:

  • Presidente: Claudia Alimonta
  • Consiglieri: Giuseppina Brigadue, Romedio Soraruf e Renato Valcanover